Sabato 10 novembre alle 11 si terrà in Piazza Castello una grande manifestazione, promossa sui social e da tutte le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, a favore della Tav e della collocazione di Torino in Europa.

Il peccato originale che ha portato i cinque stelle a governare Torino è la polarizzazione anacronistica tra destra e sinistra in uno scenario politico in cui la contrapposizione vera, come andiamo dicendo da mesi, è tra le forze sovraniste e illiberali e quelle europeiste e legate alla democrazia liberale. Pur di non dare il voto a Fassino, due anni fa gli elettori di centro-destra scelsero al ballottaggio di appoggiare i cinque stelle. A posizioni invertite, gli elettori di centro-sinistra avrebbero sicuramente fatto lo stesso.

Ora che la frittata è fatta, con gli effetti disastrosi sotto gli occhi di tutti, c’è però una novità importante. La giunta Appendino, con un’iniziativa scriteriata e priva di effetti pratici, ha approvato a maggioranza una mozione anti-Tav apertamente in contrasto non solo con gli orientamenti delle opposizioni (espulse dall’aula!) ma anche di tutte le organizzazioni imprenditoriali della città, e perfino dei sindacati.

Ma Torino non ci sta. La maggioranza dei cittadini respinge la mozione, che si inquadra nell’utopia grillina della decrescita felice. Per la prima volta dalla famosa marcia dei 40 mila, che nel 1980 mise fine al veterosindacalismo contiguo alla lotta armata, Torino si ribella.
Sabato 10 novembre alle 11 si terrà in Piazza Castello una grande manifestazione, promossa sui social e da tutte le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, a favore della Tav e della collocazione di Torino in Europa.

Auspichiamo che da Torino, città in cui è stato fondato Centromotore, la protesta si estenda all’Italia intera, e che si concretizzi nell’unione delle forze liberaldemocratiche, in vista delle elezioni Europee. E’ questo l’obiettivo della nostra associazione, e noi lo sosterremo con forza.

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